DC Comics’ Story

DC Comics’ Story

DC Comics’ Story

Se vi chiedessi cosa accomuna personaggi come Superman, Batman, Wonder Woman, Green Arrow, cosa rispondereste? Ovviamente che sono tutti supereroi nati con il marchio DC Comics.

La storica casa editrice statunitense, che fa parte oggi del DC Entertainment (gruppo Warner), il più grande editore al mondo di fumetti in lingua inglese, affonda le sue radici nei lontani anni trenta del ventesimo secolo, quando nacque a New York sotto il nome di National Allied Publication; nel 1938 vengono pubblicate le prime strisce con Superman come protagonista, mentre l’anno dopo è la volta di Batman e da quel momento in poi il successo delle strisce DC è un continuo crescendo fino alla metà degli anni cinquanta, periodo denominato la Golden Age. È proprio in questi anni che nascono e diventano famosi altri supereroi, come Wonder Woman, Flash, Atom, Green Lantern e Hawkman e parallelamente nascono anche i “supercattivi” che noi tutti conosciamo, e che forse amiamo anche più degli eroi: Lex Luthor, Joker e Catwoman, per citarne solo alcuni.

Dopo la seconda guerra mondiale, però, la popolarità delle strisce a carattere supereroistico ha un brusco calo, che porta alla chiusura di numerose case editrici. La stessa DC Comics mantiene solamente le testate dedicate a Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Aquaman e Green Arrow.

È però proprio grazie a questi personaggi e a nuovi generi, come l’horror e il western, se la DC Comics riesce a sopravvivere al periodo di crisi e rilanciarsi a partire dall’inizio degli anni ’60 dando vita a quella che viene definita la Silver Age dei fumetti.

In questo periodo accadono due eventi fondamentali: da un lato Carmine Infantino da disegnatore diviene il nuovo Direttore Editoriale e durante la sua guida la DC Comics viene acquisita dalla Warner Bros, iniziando la conquista del panorama televisivo con alcune serie tv dedicate a Batman e Superman; dall’altro, grazie alla pubblicazione della storia Flash dei Due Mondi prende il via il multiverso DC, con la creazione di Terra-2, Terra-3. Il multiverso DC inizia quindi ad assumere quella complessità narrativa e di continuity che ne caratterizzerà le pubblicazioni fino agli anni ’80.

È in questi stessi anni che Martin Goodman, editore dei Marvel Magazines, preoccupato per il successo di vendite che stanno avendo gli albi DC Comincs, in particolare quelli riguardanti la Justice League of America, un nuovo gruppo di supereroi pensato per bissare il successo della Justice Society, incarica il nipote, un certo Stan Lee, di creare un gruppo di supereroi in grado di rivaleggiare. Dalle idee di quello che diventerà una delle figure di riferimento del mondo fumettistico, nascono I Fantastici Quattro, base di partenza della futura Marvel Comics.

Alla fine degli anni ’70 Jeanette Khan prende il posto di Carmine Infantino e nel 1978 esce nelle sale cinematografiche il film Superman, con Christopher Reeve, che ha un successo mondiale strepitoso e quasi insperato.

La Khan si rende conto subito che, per cavalcare l’onda, c’è bisogno di un cambio di mercato e di una rivisitazione della continuity che è ormai diventata un vero rompicapo da seguire e prende una delle decisioni più audaci mai realizzate, ovvero azzerare tutto quanto fatto fino a quel momento con una miniserie, Crisi sulle Terre Infinite, che prevede la distruzione di tutti i mondi paralleli sviluppati fino a quel momento e dà agli autori la possibilità di riscrivere le vicende di tutti i personaggi. Si ricomincia da zero con l’introduzione di storie autoconclusive, le prime graphic novel, e una virata verso storie più cupe. È in questa dinamica che si inserisce un caposaldo delle storie a fumetti: Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.

La rivoluzione di Crisis porta non solo l’incremento delle vendite degli albi a fumetti, ma l’espansione verso altri media, grazie soprattutto alla Warner: Christopher Reeve ritorna altre tre volte sul grande schermo nei panni di Superman, per lasciare poi il testimone nel 2006 a Brandon Routh e nel 2013 a Henry Cavill; Tim Burton viene incaricato di girare un film su Batman, e da allora l’Uomo Pipistrello è protagonista di molte pellicole, con altalenante successo, fino alla trilogia di Nolan degli anni 2000.

Sul piccolo schermo, poi, numerose sono le serie TV, per non contare quelle animate, trasmesse a partire dai primi anni ’90: da Lois and Clark a Smallville, ai più recenti Arrow, Flash, Supergirl e Legends of Tomorrow che hanno avuto un successo mediatico tale da far conoscere ed amare i supereroi DC, anche i meno mainstream, ai non appassionati di fumetti. Di queste, però, solo le serie trasmesse dal 2010 in avanti rientrano in una continuity narrativa che prevede anche crossover tra loro e una certa aderenza alle storie raccontate nelle strisce a fumetti.

Nel 2013 avviene l’ennesima svolta, che riguarda questa volta il grande schermo: con l’uscita de L’Uomo d’Acciaio la DC dà vita all’universo cinematografico DC Extended Universe, del quale fanno parte anche il recentissimo Batman Vs Superman e il prossimo film in uscita Suicide Squad, ricalcando così il successo cinematografico della eterna rivale Marvel.

La DC Entertainment, come si può ben capire, non sta mai ferma, ma, anzi, è capace di reinventarsi costantemente per andare incontro alle esigenze di un pubblico in rapido cambiamento.

Viene da domandarsi quali nuove sfide intraprenderà e quante altre sorprese ci aspettano per il futuro dei supereroi.

Ph. by Mattia Lunardi